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Gigi D’Alessio salva un giovane dal Suicidio!

L’INCONFONDIBILE E POETICA MUSICA DI GIGI D’ALESSIO HA SALVATO UN GIOVANE RAGAZZO DAL SUICIDIO!!!”.

A CURA DI GABRIELE PAOLINI.

Certe storie rallegrano la vita!!!

Ci sono episodi che colorano le buie giornate d’autunno. Una è questa. Ve la racconto con tanta gioia. Ero sull’autobus numero 60, quello che parte da Largo Pugliese, a Roma ed arriva a Piazza Venezia. Una corsa lunga circa 30 minuti, lungo Via Nomentana. Si passa per Via Nazionale ed ecco esplode la festa degli occhi, quando l’autista dell’Atac, arriva fino davanti all’Altare della Patria. Quanto è bella Roma, quanto è luminosa, anche quando il sole tramonta. Quando sono lontano da Roma, per oltre 48 ore, comincio a soffocare, ad essere molto nervoso. Roma è la mia vita, Roma è la città che amo. Erano le ore 15.00, circa, quando stavo aspettando al Capolinea del 60, a Largo Pugliese, l’autobus. Faccio per accendere una sigaretta e mi viene incontro un ragazzo straniero, che mi chiede se ho una sigaretta da offrirgli. Io dico di si e gliela porgo. Io la accendo, lui la accende. Poi il ragazzo mi chiede da quanto tempo stessi aspettando il 60. Io gli ho risposto da circa 15 minuti e poi, all’improvviso, in quel preciso momento, vediamo il 60 arrivare. Finiamo la sigaretta, saliamo sul 60 insieme e ci sediamo l’uno vicino all’altro. Iniziamo a parlare. Il ragazzo, di nome Marco ha 19 anni ed è di origine bosniaca. Io gli faccio alcune domande sulla sua vita e lui, subito, anche se è di origine straniera, mi chiede: “Ma tu sei quello della Tv?”. A quel punto il dialogo comincia ad essere molto fitto, tra noi. Gli chiedo un po’ di raccontarmi la sua vita. Lui mi dice di essere nato a Cagliari, da un padre italiano ed una madre bosniaca. Mi dice che ha un fratello di nome Fabiano. Poi all’improvviso scoppia a piangere. Gli scendono delle lacrime, da occhi bellissimi, pieni di luce e voglia di vivere. Io non parlo, non so proprio cosa dire. Poi cerco di distrarlo e gli dico: “Guarda che piangere in pubblico è la cosa piu’ bella che un essere umano possa fare!!!. Lui allora smette di piangere e mi sorride. A quel punto io gli chiedo perché stesse piangendo. Lui mi guarda fisso negli occhi e mi dice: “Pensa qualche giorno fa volevo uccidermi. La mia ragazza è partita, è andata in Germania. Suo padre si è dovuto trasferire lì, per lavoro, ed ha costretto la mia pischella a seguirlo. Io non ho proprio retto a questo. Io l’amo, l’adoro, la desidero piu’ di ogni altra cosa. Lei si chiama Ornella. Il mio cuore si è spezzato. Avevo deciso di tagliarmi le vene. Stavo ascoltando la radio e, poi, all’improvviso ho sentito una canzone di Gigi D’Alessio. La sua musica mi ha distratto. Ho cominciato a chiudere gli occhi. Ho pianto di gioia, di rabbia. Ho pensato a tutti quei momenti belli passati insieme ad Ornella. Ho capito che non dovevo fare stupidaggini. Ho aperto gli occhi e, grazie, alla musica di Gigi D’Alessio, io sono ancora qui. Quelle parole, di quella canzone di Gigi D’Alessio, mi hanno dato la forza di sperare. Sperare che domani, fra un giorno, fra una settimana, fra un mese o un anno, forse, potro’ riabbracciare la mia Ornella. Io non ho i soldi neanche per andare a Napoli, figuriamoci per andare in Germania. Non ho un lavoro. Mio padre lavora si, ma guadagna poco. Ma voglio sperare, si, voglio sperare di poter vedere un giorno Ornella”.

Dopo questo racconto di Marco mi è venuto spontaneo abbracciarlo e gli ho detto cosi’: “‘Tranchilo’ Marco. Tu mi hai davvero commosso con questa storia. Ti posso fare solo una domanda?. Come si intitola la canzone di Gigi D’Alessio, che ti ha salvato la vita?”. E lui, con un sorriso davvero contagioso, mi ha risposto: “Insieme a lei”.

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